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domenica 2 aprile 2017

Valter Longo e le sue diete. Parte 3° La dieta mima digiuno



Una seconda parte del libro di Longo è dedicata alla cosiddetta “Dieta Mima Digiuno”.
Di questa dieta si è parlato anche in una famosa trasmissione televisiva e ciò gli ha regalato un po’ di pubblicità e forse per questo è più famosa dell’altra (la dieta della longevità).
La dieta in questione, viene così chiamata perché è finalizzata ad attivare nell’organismo le stesse reazioni indotte da un periodo di digiuno, senza però le conseguenze negative di un digiuno vero.
Durante i giorni di dieta l’organismo attua una specie di “stand by”, attiva solo le funzioni più importanti andando a cercare nell’organismo stesso le risorse mancanti per sostenerle.
Nella lettura dello specifico capitolo, sorvolando sulle spiegazioni scientifiche non di competenza del conservatore, si resta piacevolmente colpiti dai possibili benefici che vanno dalla perdita di peso, all’attivazione dei processi di rigenerazione di taluni  organi dovuti alle cellule staminali, alla riduzione del colesterolo, della pressione minima e massima e altro ancora, compresa la riduzione di un fattore di crescita considerato “un fattore di rischio di cancro e diabete”.
Anche in questo caso la fantasia del lettore viene stimolata e si finisce per commentare: possibile che con un po’ di quasi digiuno si possa ottenere tutto questo?
Al conservatore attirava l’idea di provare almeno questa dieta che si concentra in soli 5 giorni più un 6° che, potremmo definire, mutuando il termine dai sub, di decompressione.
Contrariamente alla dieta della longevità, nel caso della dieta mima digiuno, il dott. Longo non è generoso nelle informazioni, e non fornisce esempi concreti delle tipologie di cibi da consumare nei giorni della dieta e le relative quantità.
Nel caso di specie consiglia di ricorrere a un kit prodotto da una ditta a lui riconducibile oppure invita il potenziale volonteroso a rivolgersi a un nutrizionista con talune indicazioni minime che Longo stesso fornisce nel libro.
Non si comprende se si tratta di un eccesso di prudenza da parte di Longo, poiché qualcuno potrebbe male utilizzare i sui dati e poi rivalersi su di lui, oppure se è un sistema, un po’ subdolo, per invitarci ad acquistare il suo kit.
Una ricerca nel web per sapere quanto costa il kit, ci restituisce il dato di
€ 199,00 ai quali deve aggiungersi, se non già in possesso, il costo di un certificato di sana e robusta costituzione, senza il quale la società non commercializza il citato kit.
Il conservatore, appreso ciò, si associa ai molti che riconoscono elevato il costo del kit, il contenuto del quale è riconducibile a zuppe vegetali disidratate, barrette e bevande energetiche, tè e integratori.
Per natura il conservatore è autarchico e gli piace far da se, accettando, se ritenute possibili, nuove sfide; inoltre  è anche un perito agrario del vecchio corso e ricorda di quando a scuola, durante gli esercizi di zootecnia, doveva preparare le razioni alimentari per l’animale tipo, ossia la vacca da latte. Va evidenziato che nel caso degli umani si parla di dieta, nel caso degli animali si parla di razione alimentare, ma il concetto e i principi sono gli stessi.
Un pomeriggio il conservatore si è attivato con il foglio elettronico e ha prodotto una semplice utility che gli permette di elaborare la sua dieta mima digiuno.
Per i dati di base ha seguito le indicazioni fornite da Longo nel suo libro, creando una tabella con gli alimenti possibili e le loro caratteristiche principali: calorie e proteine.
Alla fine il conservatore aveva a disposizione la dieta per il primo giorno, da 1.100 calorie e per il giorno successivo, da 800 calorie, divise come suggerito da Longo.
Con le tabelline in mano sono iniziate le riflessioni, tra le quali: come posso sostituire la colazione?, tot. grammi di verdura per pranzo e cena potranno saziarmi?, la notte mi sveglierò per la fame?, e via di questo passo.
In prima battuta si valutava la possibilità di fare delle prove e quindi pranzare con tot. grammi di questo o cenare con tot. grammi di quello.
Alla fine il conservatore ho rotto ogni indugio e ha deciso: si inizia mercoledì 15 marzo e si finisce domenica 19 marzo, punto. Se tutto fila liscio, bene, altrimenti presto si fa a interrompere la dieta.
Mentre il conservatore scrive questo pezzo è domenica 19 tardo pomeriggio, manca solo l’ultima cena e domani, giornata di transizione per ritornare alla normalità.
Fino a questo momento tutto è andato bene.



martedì 21 marzo 2017

Su Valter Longo e le sue diete. Parte 1°


Un giorno, durante la pausa pranzo, una collega del conservatore se ne uscì, quasi fiera del fatto, con la seguente esclamazione: “Mio marito ha acquistato un libro nel quale è descritta una dieta per conseguire la longevità! Io gli ho detto: leggilo e dimmi cosa devo preparare!” e, conoscendola avrà usato un tono un po’ imperativo ...
L’argomento dieta, mentre sei intento a consumare il frugale pasto quotidiano, non è dei più azzeccati e tutto si chiuse lì, senza commento alcuno.
Il conservatore qualcosa aveva intuito, ma senza particolari stimoli e basi solide con le quali argomentare, preferì lasciar cadere tutto nel vuoto.
Passò il tempo e il conservatore trovò nel blog di una rivista scientifica, seria, un articolo che commentava positivamente i contenuti del libro del dott. Valter Longo.
Fatta una stampa dell’articolo, il conservatore la portò alla collega affinché lo leggesse per avvalorare la scelta fatta nell’acquisto, ma anche in questo caso non ci furono ulteriori argomentazioni. 
Il giorno seguente, la stessa collega gli porse il libro di Longo e disse: “Leggilo e dimmi cosa ne pensi”.
Messo il libro nello zainetto, lo stesso rimase lì fino a quando la sua lettura iniziò nel corso dei trasferimenti in treno.
Durante la prima lettura, il conservatore si accorse che all’interno del libro era già presente un segnalibro, grossomodo a due terzi del volume. La prima sensazione fu che l’originario lettore si fosse fermato lì, senza andare oltre.
Il testo del libro è scorrevole, ma le materie e gli argomenti trattati sono tosti e meritevoli di essere studiati, non letti.
Da parte sua il conservatore, lo ammette, ha usato le tecniche di lettura veloce. Il suo segnalibro è arrivato poco dopo a quello già presente (alla fine scoprirete il perché). Al bisogno è ritornato indietro per una rilettura e si è fatto copia di due o tre argomenti ritenuti interessanti.
Ciò premesso, il conservatore inizia a leggere il libro dal titolo “La dieta della longevità”. Le pagine scorrono veloci, i capitoli anche, poi succede qualcosa, taluni concetti sembrano ripetersi, diventare ridondanti. Forse viene applicato il “repetita iuvant” dei latini, per meglio imprimere nelle nostre memorie i contenuti? 
Niente di tutto questo, forse si può dire che la copertina del libro è ingannevole perché cita quale titolo: "la dieta della longevità", poi, nella medesima copertina, si fa riferimento alle staminali, all’invecchiamento, al vivere sino a 110 anni e alla dieta mima digiuno.
Anche con l’aiuto di alcuni spunti del web, il conservatore ha finalmente dedotto che il libro di Longo non contiene una dieta, bensì due, ossia:
1 - la dieta della longevità,
2 - la dieta mima digiuno.
Le diete sono diverse sia nei contenuti, sia negli obiettivi, si possono praticare entrambe, perché complementari, oppure no. 
Con questo post e i successivi, il conservatore intende solo “raccontare” gli esiti della lettura del libro, delle sue riflessioni e dell’esperienza fatta. 
Se qualcuno si aspetta di più, si consiglia di acquistare il libro e studiarselo.